Erasmus Plus: aiuta davvero a trovare lavoro?

Erasmus Plus aiuta a trovare lavoro

Dal 1987, il programma Erasmus ha messo in mobilità migliaia di studenti, che grazie a esso hanno potuto arricchire il proprio percorso universitario con un’esperienza all’estero di valore, ed è proprio di tale valore che vogliamo discutere oggi: da dove deriva? Innanzitutto dalla possibilità di apprendere e perfezionare la conoscenza di una nuova lingua, poi dal confronto con una cultura diversa dalla propria, ma soprattutto dal fatto che effettivamente l’Erasmus aiuta a trovare lavoro. Ed è proprio per questo che la partecipazione al programma, più che una parte del percorso universitario, viene considerata come un investimento per il proprio futuro professionale dopo la laurea. Innanzitutto, esaminiamo i dati a disposizione, poi cerchiamo di comprenderli.

Cosa dicono i numeri

Un po’ di tempo fa, in un articolo de Il Sole 24 Ore, veniva attestato come gli studenti ex Erasmus fossero più “fortunati” nella ricerca del lavoro.

Una ricerca della Commissione Europea, infatti, attestava che il 78% dei responsabili HR che avevano partecipato al sondaggio affermava che, a parità di titoli e meriti, veniva preferito il candidato che aveva effettuato un periodo di mobilità durante i suoi studi e il 95% di loro affermava di volere la stessa esperienza per i propri figli.

Tra gli ex Erasmus, invece, il 70% dice che, potendo tornare indietro, ne farebbe addirittura richiesta, reputando gli elevati costi dell’esperienza un investimento, più che un costo effettivo.

In quanto al trovare un lavoro, gli studenti che hanno partecipato a un Erasmus hanno il doppio delle possibilità di trovarne uno poco dopo la laurea, rispetto a chi invece non lo ha fatto. In particolare, la Commissione Europea afferma che il tasso di disoccupazione a lungo termine degli ex Erasmus è del 2%, mentre quello dei non Erasmus arriva al 4%, e la tendenza vale anche per i Paesi che più di tutti hanno risentito della crisi economica, come i PIGS e in generale tutta l’Europa meridionale, mentre nei Paesi dell’est un laureato ex Erasmus ha il 73% di possibilità in più di occupare posizioni di rilievo e ruoli di responsabilità.

Infine, un’altra ricerca condotta dall’Università di Linz, conviene sul fatto che gli studenti ex Erasmus guadagnano di più rispetto ai coetanei che non hanno partecipato al programma, con una differenza che può arrivare a 1.200 euro mensili!

Perché l’Erasmus aiuta a trovare lavoro?

Quali sono i motivi per i quali un’azienda dovrebbe preferire un candidato che ha partecipato al programma Erasmus Plus?

Potrebbe trattarsi di una coincidenza, o forse no, ma le aziende che operano in questa epoca storica, tendono a cercare nei candidati dei tipi di personalità che effettivamente Erasmus Plus aiuta a sviluppare e a perfezionare, e alcuni li abbiamo citati proprio all’inizio dell’articolo: innanzitutto la conoscenza di più di una lingua, che risulta fondamentale soprattutto nelle grandi aziende, che ormai lavorano con fornitori e clienti in tutto il mondo (senza contare la particolare situazione dell’Unione Europea), ma sono importanti anche l’apertura mentale, fondamentale per un buon problem solving, oltre alla capacità di affrontare situazioni nuove con spirito ottimistico e proattivo.

Ma non è tutto: c’è anche un fattore molto più semplice, che porta gli studenti Erasmus a trovare lavoro più facilmente, ed è un’altra statistica: il 33% degli studenti che hanno fatto un tirocinio durante un programma di Erasmus Plus traineeship sono poi stati assunti da quella stessa azienda, mentre uno studente su dieci avvia un’attività analoga a quella dell’azienda in cui ha fatto la sua esperienza.

La situazione in Italia

C’è un’effettiva tendenza, in Italia, ad attribuire un valore inferiore alle esperienze di Erasmus, ma questo dipende innanzitutto dal tessuto sociale: essendo l’Italia un Paese ancora dominato dalle PMI, l’esperienza pratica ha ancora un valore superiore rispetto a un periodo trascorso all’estero, ma si tratta comunque di differenze piuttosto sottili.

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