Estetista a Londra: intervista post-Erasmus

La settimana scorsa abbiamo pubblicato un’intervista proprio su questo blog di una ragazza che aveva lavorato nelle scorse settimane in un centro estetico di Londra, ma abbiamo deciso che valeva la pena pubblicare una seconda intervista per confrontare le due esperienze diverse da estetista a Londra.

Questa volta a rispondere alle nostre domande è Benedetta, che ci racconta com’è andata.

Sagitter: Ciao Benedetta! Da quale scuola vieni?
Benedetta: Frequento un istituto professionale per conseguire una qualifica da estetista, sono al quarto e ultimo anno.

S: Che progetto ha organizzato la tua scuola?
B: Si trattava di un Erasmus di quattro settimane con l’intento di offrire l’opportunità ai ragazzi di migliorare il proprio inglese e avere a che fare con realtà professionali diverse, pur nello stesso settore.

S: Dove hai alloggiato?
B: Sono stata ospitata da una famiglia inglese. Sono stati tutti accoglienti e attenti alle mie esigenze. C’erano anche altri ragazzi provenienti da altri Paesi e ho avuto modo di confrontarmi con loro. Insomma non mi sono mai sentita sola.

S: Come ti muovevi in città?
B: Mi è stata data una Oyster Card dal team di Sagitter Training, che serve a muoversi su tutti i mezzi di Londra, inoltre mi è stato spiegato con precisione come muovermi per raggiungere il luogo di lavoro.

S: Dove hai lavorato? Di cosa si occupava l’azienda?
B: Ho lavorato in un rinomato centro estetico nel centro di Londra in un contesto elegante e un centro molto bello e pulito. La gamma di trattamenti offerti era varia e la disponibilità di macchinari all’avanguardia che avevano dava loro la possibilità di offrire servizi d’elite alla clientela.

S: Qual era il tuo ruolo? Hai lavorato su qualcosa in particolare?
B: La prima settimana mi hanno spiegato come eseguire i trattamenti e ho imparato molto in qualità di assistente ad alcune colleghe, poi la manager del centro, dopo aver valutato le mie competenze, mi ha dato la possibilità di svolgere in autonomia dei trattamenti alle clienti. Ho apprezzato molto la fiducia riposta nei miei confronti.

S: Com’era il rapporto con i colleghi?
B: Ottimo, mi hanno supportata fin da subito, specialmente con la lingua, aiutandomi a capire quando sbagliavo, ma senza pressioni, perché sapevano molto bene che ero una stagista e che ero lì per imparare. E poi mi hanno anche invitata al Christmas Party dell’azienda, e questo lo reputo un grande gesto di rispetto, inclusione e fiducia. Ho avuto qualche piccola difficoltà con una collega, ma sono riuscita a gestire tutto da sola facendomi valere!

S: Pensi che l’esperienza fatta ti possa tornare utile in futuro? Certamente! B: A livello personale mi ha dato la possibilità di viaggiare e vivere in un Paese nuovo in una città come Londra, insegnandomi a essere indipendente. Lavorativamente, invece, ho imparato tecniche nuove molto interessanti, persino per me che in Italia lavoro già nel settore.

S: Che giudizio hai di Londra? La consiglieresti?
B: Decisamente sì! È una città molto grande, tutti fanno qualcosa di diverso e il ritmo è molto elevato, ma l’aspetto migliore è che non hai mai paura di essere giudicato, anche se sbagli. Molto bella anche per i musei gratuiti e le zone più nascoste. I mezzi di trasporto funzionano molto bene e ti permettono di spostarti da una parte all’altra della città senza difficoltà.

S: Cosa ricorderai del tuo periodo da estetista a Londra?
B: Ricorderò sicuramente quanto mi abbia fatta maturare e aiutata a essere più responsabile, imparando a superare le difficoltà da sola e nel modo migliore.

S: La tua visione del mondo del lavoro è cambiata?
B: Lavorando in un centro estetico a Londra ho avuto modo di comprendere come ci sia un rapporto col cliente molto diverso: mentre in Italia ci focalizziamo sul risultato finale, in Inghilterra conta il servizio offerto al cliente e la soddisfazione delle sue richieste.

S: Benedetta, grazie di tutto! Ti auguriamo un buon ritorno a casa!
B: Grazie a voi per l’esperienza!

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