Come cambia la mentalità degli studenti in Erasmus

Impatto studenti in Erasmus

Dal 1987, data di introduzione del programma Erasmus in Europa, oltre cinque milioni di studenti hanno avuto la possibilità di studiare o lavorare all’estero e migliorare le proprie conoscenze e abilità, dando una spinta decisiva alla propria carriera. Ancora oggi, gli studenti in Erasmus confermano questa tendenza, dimostrando come questo programma, che fa del contatto con la diversità il cardine della sua esistenza, sia decisivo per quanto riguarda il lavoro e altri aspetti della propria vita.

Ce lo dicono i dati del più recente studio sull’impatto di Erasmus+ sull’istruzione superiore, ce lo dice il numero sempre più alto di studenti e docenti in mobilità, ce lo dice il fatto che altri Paesi si siano uniti al programma, ultima ad entrare la Serbia.

E allora può essere interessante, in questo scenario, verificare come cambia la mentalità degli studenti in Erasmus e cos’ha a che fare con la loro carriera.

Trovare una vocazione e non solo

Durante l’Erasmus, gli studenti sono esposti a nuovi metodi e nuovi insegnamenti, dunque nuovi stimoli. Questo si traduce nel voler proseguire il proprio percorso didattico.

Oltre il 70% degli studenti afferma di avere un’idea chiara del proprio futuro per la prima volta durante un periodo di mobilità, orientando i propri studi in una direzione piuttosto che un’altra.

Inoltre, l’Erasmus impatta anche sulle vite personali degli studenti, con uno studente su cinque che ammette di aver trovato l’amore durante il periodo di mobilità, motivo che può spingere a un trasferimento definitivo all’estero.

Sviluppo delle competenze

Stando allo studio di cui sopra, gli studenti in Erasmus migliorano le proprie competenze e abilità sociali.

Nove studenti su dieci riportano un accresciuto senso di adattamento e una migliore abilità a lavorare in team, soprattutto con persone di differente cultura, comunicazione e approcci al problem-solving. Più della metà riportano anche un miglioramento delle loro competenze digitali.

Ancora, nove studenti su dieci affermano che ciò che hanno imparato durante l’Erasmus dà davvero i suoi frutti sul posto di lavoro.

L’Erasmus ha un enorme impatto sulla crescita personale, il coinvolgimento sociale e l’apertura mentale di un individuo.

Si trova lavoro prima

In realtà, questo lo abbiamo scritto qualche tempo fa, ma è bene avere qualche dato più recente.

Uno studente su quattro tra quelli che vanno per un tirocinio all’estero con il programma Erasmus+ afferma che il percorso è davvero utile a trovare lavoro più facilmente. Circa l’80% degli studenti che hanno fatto un Erasmus trovano un lavoro in meno di tre mesi dopo la laurea. Il 40% degli studenti in mobilità per tirocinio riceve un’offerta di lavoro ufficiale dalla compagnia ospitante, dato in aumento del 20% dal 2014.

Addirittura, uno studente su dieci, ha abbastanza conoscenze per fondare una propria compagnia.

Impatto sugli insegnanti

Anche la classe docente ottiene grossi benefici dal programma Erasmus, con il 43% di essi che scoprono un metodo innovativo di insegnare e avvicinano i propri programmi e studenti al mondo del lavoro in misura maggiore di quanto non farebbero i colleghi rimasti fermi.

Tali innovazioni conducono, nell’80% dei casi, a miglioramenti nelle proprie aree di competenza all’interno della facoltà.

Insomma, pare che il programma Erasmus cambi profondamente la mentalità dei partecipanti, con un impatto enorme sulla loro vita lavorativa, ma anche sugli aspetti personali, in termini di rapporti sociali e apertura mentale. Aspettative confermate, quindi.

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