Tirocinio all’estero: ecco qualche consiglio utile

Tirocinio all'estero

L’obiettivo di un tirocinio all’estero l’acquisizione di esperienza e competenze tecniche, professionali e linguistiche che insieme possono aiutare il tirocinante a posizionarsi meglio sul mercato del lavoro e ottenere più facilmente l’impiego a cui aspira.

Per chi non ha ben chiaro il suo futuro professionale, il che vale soprattutto per i giovani che hanno molteplici possibilità e si trovano di fronte a una scelta, il tirocinio all’estero è un tipo di esperienza che permette di fare ordine tra le proprie idee e orientarsi verso una scelta.

Tuttavia, organizzarsi per un’esperienza lavorativa all’estero, talvolta non retribuita, può essere difficile trarne il meglio. Per questo motivo, se ti stai preparando per il tuo stage all’estero, pensiamo che apprezzerai questi consigli.

Il tuo approccio conta

Tra le sensazioni che si provano quando ci si organizza per partire per un tirocinio all’estero, l’entusiasmo è quella che sicuramente non manca.

Va benissimo, l’entusiasmo deve essere una componente fondamentale del proprio atteggiamento verso questo tipo di esperienza, ma attenzione a restare coi piedi per terra e chiediti innanzitutto se te la senti di ambientarti in un Paese diverso dal tuo per lingua, stile di vita, cultura, clima, cibo, ecc.

A seconda della destinazione, la risposta non è così scontata.

Chiediti, poi, se hai tutti gli strumenti necessari per organizzare la tua vita in totale autonomia: per molti, la prima esperienza di lavoro all’estero è anche la prima esperienza lontano da parenti e amici.

Infine, valuta la tua capacità di adattarti a una realtà lavorativa radicalmente diversa a tutte quelle che tu possa aver immaginato fino a quel momento.

Solo a queste condizioni e solo quando te la sentirai, potrai iniziare a cercare l’opportunità giusta.

Attenzione alla lingua

Vuoi migliorare la conoscenza di una lingua straniera attraverso l’esperienza di lavoro che stai per fare? Bene.

Vuoi imparare una nuova lingua da zero grazie al tuo stage? Non benissimo.

Lo stage all’estero è un’esperienza molto utile per migliorarsi con la conoscenza di una lingua, poiché consente possibilità concrete di interazione con colleghi e clienti e permette anche di imparare il linguaggio tecnico di un dato mestiere in un’altra lingua, il che è molto importante in ottica carriera.

Tuttavia, è necessario partire con una conoscenza di base della lingua che si andrà a parlare nel Paese ospitante, altrimenti non sarà possibile ricevere alcuna offerta di tirocinio o si rischia di trasformare un’esperienza da sogno in un incubo.

Valorizza il tuo tirocinio all’estero

Molti dei ragazzi che ospitiamo qui a Londra nei vari programmi di tirocinio all’estero, descrivono la propria esperienza come unica, in grado di arricchirli come poche altre.

Questo perché durante un’esperienza di questo tipo si impara a stare da soli e a trovare armonia in sé stessi. Per la prima volta fanno affidamento solo sulle proprie capacità e sul proprio spirito di adattamento, e questo fa sì che si rendano conto del proprio potenziale, rendendoli più sicuri.

Tutto questo, se è vero anche per te (e lo sarà), va valorizzato.

Inseriscilo nel tuo curriculum, descrivendo le sfide incontrate e superate durante l’esperienza e utilizzando le parole-chiave che i reclutatori cercano sui CV dei candidati che esaminano: potresti avere le capacità giuste, devi solo esplicitarlo.

Allo stesso modo, la tua esperienza va raccontata anche in un resume o in una lettera di presentazione, che diventa sempre più importante: scrivere correttamente un curriculum è un punto di partenza, ma presentarsi bene costituisce un importante vantaggio competitivo.

Partenza, via!

Il tuo tirocinio all’estero sarà una grande opportunità sotto tutti i punti di vista. Ne hai già fatto uno? Raccontalo nei commenti.

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