Erasmus nella natura: intervista a una partecipante

Erasmus a Londra centro equestre intervista

Da tempo il team di Sagitter Training si sta occupando di offrire nuovi tipi di esperienze agli studenti che arrivano dall’Italia per progetti di turismo formativo. D’altronde cerchiamo sempre di offrire il massimo per dare valore alle esperienze dei ragazzi che in questo modo si avvicinano al mondo del lavoro tramite percorsi in linea con le loro aspettative e aspirazioni.

A dire se stiamo facendo bene, come sempre, sono i docenti e gli studenti, quindi leggiamo le parole di Nora, la quale ci ha gentilmente concesso un’intervista.

Il progetto

Sagitter: Ciao Nora, per prima cosa, dicci che scuola frequenti in Italia.
Nora: Frequento un istituto tecnico per la gestione dell’ambiente e del territorio.

S: Qual è il progetto che ti ha portato qui?
N: La mia scuola ha organizzato un progetto Erasmus Plus all’estero e ha scelto Londra come meta per il nostro gruppo.

S: E noi abbiamo aiutato il tuo istituto a trovare degli alloggi adatti a voi ragazzi. Tu dove ti trovi?
N: Vivo con una famiglia, mi trovo molto bene! La padrona di casa è ospitale e una persona davvero simpatica.

S: Ci fa piacere saperlo! Abbiamo anche pensato ai trasporti, tu come sei organizzata?
N: Mi è stata fornita una Oyster Card, ovvero la carta che qui a Londra consente di muoversi sui mezzi pubblici tra le varie zone di Londra, da quella più centrale, la zona 1, a quella più periferica. Nel mio caso, poiché il mio luogo di lavoro si trova in zona 5, la mia Oyster Card è valida dalla zona 1 alla zona 5.

Il lavoro

S: Di cosa si occupa l’azienda in cui lavori?
N: L’azienda è un centro equestre con ampi spazi e ben 160 cavalli in gestione.

S: Lavoro nella natura, quindi. Di cosa ti occupi?
N: Ho varie mansioni, dalla pulizia dell’ambiente all’assistenza ai principianti durante le loro prime lezioni di equitazione. Naturalmente mi occupo anche dei cavalli prendendomi cura del loro benessere assicurandomi che siano al pieno della forma, puliti e ben nutriti con fieno e mangime.

S: Hai creato un rapporto con i tuoi colleghi?
N: È un rapporto di rispetto reciproco, ma non è detto che si riesca a creare amicizia, perché c’è la tendenza a mantenere un certo distacco.

S: Cosa ne pensi di questa esperienza? Pensi che sia stata utile?
N: Sì! Credo che andare all’estero sia il modo migliore per imparare un’altra lingua.

Su Londra

S: Cosa ne pensi di Londra? Ti sentiresti di consigliarla?
N: Ho lavorato nella natura, ma in generale ritengo che Londra sia molto caotica, come tutte le grandi città, del resto. La consiglierei, certo, ma solo a chi ha il giusto spirito di adattamento.

S: Cosa ricorderai di questa esperienza?
N: Ho imparato molto sul lavoro, queste sono esperienze che ti fanno crescere, e io sento di essere cresciuta moralmente, in questo periodo. C’è stata difficoltà ad adattarsi a Londra nei primi tempi, ma l’intera esperienza è sicuramente qualcosa che ricorderò.

S: La tua visione del lavoro è cambiata?
N: Personalmente, ritengo non sia cambiata, ma l’esperienza di Londra mi sta insegnando che ci sono lavori più duri e meno duri, ma in ogni caso, bisogna impegnarsi in ciò che si fa.

S: Ci hai detto che hai avuto difficoltà ad adattarti a Londra, come mai?
N: Sì, ho avuto delle difficoltà perché questo tipo di esperienza ti porta a cambiare il tuo stile di vita: città diversa, lingua diversa, consuetudini diverse. Inoltre, essendo il lavoro distante da casa, passo molto tempo in metro, e quindi all’inizio era dura, almeno fisicamente, però con il tempo ci si abitua. Nel complesso, Londra è una città grande e molto bella, vale la pena scoprirla.

S: Grazie per il tuo racconto, Nora! Ti auguriamo un buon proseguimento e ritorno a casa.
N: Grazie a voi per l’esperienza e il supporto!

Sei un insegnante e vuoi organizzare un’esperienza simile? Contattaci.

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