PCTO a Londra raccontato dai ragazzi (prima intervista)

PCTO a Londra

Lasciare la propria routine per qualche giorno per la prima esperienza all’estero è sempre molto emozionante per uno studente! Riceviamo costantemente richieste da istituti e licei di tutta Italia per i nostri mini-stay e gli Erasmus per scuole superiori e siamo felici di organizzare ogni volta esperienze diverse in grado di arricchire i ragazzi che arrivano a Londra per imparare qualcosa di più sul lavoro e sul loro futuro.

Vogliamo, però, che siano loro stessi a raccontarlo, quindi abbiamo raccolto due interviste rilasciate da due studenti che hanno preso parte a un progetto PCTO a Londra che abbiamo portato a termine di recente.

Oggi leggiamo cos’ha da dire Joshua.

Sagitter: Ciao Joshua, grazie per essere qui. Che tipo di scuola frequenti?
Joshua: Buongiorno. Dunque, in Italia vivo a Reggio Calabria e sono uno studente di un istituto tecnico economico.

S: Cosa ti ha portato qui a Londra?
J: Sono qui a Londra perché la mia scuola ha organizzato un progetto PCTO, in pratica l’ex Alternanza Scuola-Lavoro, in cui abbiamo avuto la possibilità di visitare alcune aziende e seguire workshop dedicati.

S: Raccontaci un po’ della tua permanenza: dove hai alloggiato? Ti sei trovato bene?
J: Chiaramente c’è una differenza di abitudini da scontare, ma non è stato difficile. Sono stato ospitato da una famiglia e l’esperienza non è stata male. Tuttavia, devo confessare una cosa: non è la mia prima esperienza nel Regno Unito e se dovessi fare un confronto, la famiglia che mi ha ospitato la volta precedente era meno fredda e distaccata e ho percepito più voglia di interfacciarsi con una cultura diversa rispetto a questa famiglia, dove sembrava quasi fossero abituati a questo tipo di situazioni.

S: Certo, a volte può succedere quando non è la prima volta che una famiglia ospita uno studente di un altro Paese. La cosa importante, comunque, è che sia stata una bella esperienza per te.
J: Assolutamente!

S: Come ti muovevi da un posto all’altro?
J: Il team di Sagitter Training ci ha fornito una Oyster Card, in pratica una tessera elettronica, tra l’altro molto pratica e funzionale, con cui abbiamo potuto usufruire di metropolitane e autobus senza costi aggiuntivi.

S: Che tipo di esperienza hai fatto, assieme ai tuoi compagni?
J: Abbiamo visitato diverse aziende appartenenti a diversi settori: dalle cucine agli uffici, passando per la logistica e abbiamo assistito ai loro workshop.

S: Come si svolgevano gli incontri?
J: Normalmente l’azienda si presentava, raccontava un po’ della propria attività e quali erano le sfide quotidiane e la loro mission. Ci parlavano di come funzionano i loro processi di produzione, vendita e amministrazione, dopodiché c’era spazio per le nostre domande.

S: Come reputi questa esperienza nel suo complesso in rapporto al tuo percorso di studi?
J: È stata un’esperienza fantastica! Perfettamente in linea con gli studi che anni fa ho scelto di intraprendere e che sicuramente approfondirò in futuro grazie anche alle competenze e alle nozioni apprese qui.

S: Cosa ne pensi di Londra? La consiglieresti?
J: Londra è una città fantastica, piena di storia e crogiolo di tantissime etnie. Con questo progetto ho avuto la possibilità di visitare questa grande città per la seconda volta in un anno. La consiglio caldamente a coloro che amano entrare in contatto con culture diverse e che non hanno paura ad adattarsi

S: Cosa ricorderai di questi giorni?
J: Sicuramente i posti bellissimi che abbiamo visitato, da Piccadilly Circus a Covent Garden. Nel mio bagaglio culturale metterò invece tutti i consigli che imprenditori e professori ci hanno dato. Ne farò sicuramente tesoro!

S: Com’è adesso la tua visione del lavoro? È cambiata rispetto a prima?
J: Non nascondo che prima di questo progetto avevo una visione del mondo del lavoro abbastanza pessimistica, ma questa esperienza mi ha permesso di vederlo da una prospettiva diversa e, mi piace pensare, più speranzosa.

S: Siamo contenti! Quindi è stato semplice adattarti?
J: Prima di visitare Londra per la prima volta pensavo che sarebbe stato molto difficile, ma una volta che sei qui, orientarsi e vivere in questa città non è così difficile come ti aspetteresti. Questa volta è stato ovviamente più semplice.

S: Che dire, Joshua, siamo molto contenti della tua esperienza e ti auguriamo un buon ritorno a casa! Grazie per aver partecipato.
J: Grazie a voi per l’aiuto e il supporto!

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