Didattica in presenza vs. Didattica a distanza: Un dibattito continuo

Negli ultimi anni, in particolare da quando si è diffusa la pandemia di Covid-19, il mondo è stato catapultato in una nuova era dell’istruzione, passando dalla tradizionale didattica in presenza alla didattica a distanza. Mentre Paesi come l’Italia si affannavano ad adattarsi, questo cambiamento ha scatenato dibattiti sull’efficacia della didattica a distanza e sulla sua possibilità di sostituire seriamente l’esperienza tradizionale in aula.

Pro e contro della didattica a distanza

La didattica a distanza, nota in Italia come “DaD”, ha indubbiamente i suoi vantaggi. Offre flessibilità, supera le barriere spaziali e temporali e spesso si rivolge alla generazione dei nativi digitali che hanno una certa familiarità con la tecnologia. Tuttavia, la DaD non è priva di limiti.

  1. Continuità e coinvolgimento: In un ambiente online la continuità dell’esperienza di apprendimento può subire spesso delle interruzioni. Ciò non riguarda solo la connettività a Internet, ma anche la capacità di coinvolgere gli studenti in modo efficace.
  2. Apprendimento in autonomia: La didattica a distanza spinge gli studenti verso un modello di apprendimento autonomo. Se da un lato promuove l’indipendenza, dall’altro pone delle sfide per coloro che prediligono gli ambienti collaborativi o che necessitano di attenzioni personalizzate.
  3. Infrastruttura informatica: I diversi livelli di digitalizzazione nelle varie regioni rappresentano una sfida notevole. Non tutti gli studenti hanno accesso alla tecnologia necessaria o a connessioni internet stabili, creando disparità nelle esperienze di apprendimento.
  4. Implicazioni economiche: Poiché la pandemia sta colpendo le economie di tutto il mondo, molte famiglie faticano a permettersi i dispositivi o l’accesso a Internet. Spetta spesso alle istituzioni scolastiche o ai governi colmare questo divario.
  5. Timori per la privacy: L’apprendimento a distanza presenta notevoli problemi di privacy. Dai genitori che controllano gli insegnanti ai potenziali episodi di cyberbullismo, in questo contesto i confini tra casa e scuola si confondono.
  6. Implicazioni psicologiche e sociali: La didattica online può isolare gli studenti, privandoli di interazioni sociali essenziali. Questo può influire sul loro benessere emotivo e sul senso di comunità.
  7. Limiti pratici: Le materie che richiedono un apprendimento pratico, come la musica o le attività di laboratorio, in un contesto remoto incontrano delle sfide importanti.

Approfondimento: La curva di apprendimento della “DaD”

DaD, un termine nuovo per molti, è entrato a far parte del mondo dell’istruzione come termine comune. Questa transizione, però, non ha riguardato solo il ricorso alla tecnologia. Essa ha racchiuso un cambiamento più ampio nell’approccio pedagogico, favorendo l’autonomia degli studenti e promuovendo la cittadinanza digitale tra gli stessi. Inoltre, mentre i principi fondamentali dell’istruzione si sono mantenuti, le modalità di erogazione si sono evolute. Ad esempio, gli educatori hanno iniziato a esplorare la “gamification”, la realtà aumentata e la realtà virtuale per migliorare l’esperienza di apprendimento digitale e renderla più coinvolgente.

Il potenziale inutilizzato della didattica a distanza

Al di là delle sfide già citate, la didattica a distanza offre una serie di opportunità nascoste:

  1. Collaborazione globale: Le piattaforme online abbattono le barriere geografiche, consentendo la realizzazione di progetti di collaborazione tra studenti di diversi continenti e promuovendo prospettive globali.
  2. Percorsi di apprendimento personalizzati: Analisi avanzate possono aiutare a creare percorsi di apprendimento personalizzati per gli studenti, assicurando che siano sempre stimolati al punto giusto.
  3. Apprendimento permanente: La modalità online incoraggia non solo gli studenti tradizionali, ma anche i professionisti e gli altri adulti ad intraprendere un percorso di apprendimento continuo, dall’acquisizione di nuovi hobby alla padronanza delle competenze professionali.

 

La didattica in presenza: Un approccio collaudato nel tempo

L’impatto della didattica in presenza sull’anno accademico all’estero

L’insegnamento in presenza, soprattutto in un anno accademico all’estero, offre opportunità che la didattica a distanza non può imitare. Quando gli studenti scelgono un anno accademico all’estero, non cercano solo nozioni accademiche, ma anche immersione culturale, interazioni interpersonali e esperienze concrete.

  1. Sviluppo a 360°: La didattica in presenza, soprattutto durante un anno accademico all’estero, permette agli studenti di crescere a livello accademico, sociale e culturale. Possono immergersi in una nuova cultura, imparare nuove lingue e comprendere in prima persona le prospettive globali.
  2. Networking: Gli studenti che partecipano a un anno accademico all’estero hanno la possibilità unica di creare una rete globale, essenziale nell’odierno mondo interconnesso.
  3. Esposizione pratica: Le lezioni in presenza garantiscono un insegnamento efficace delle materie che richiedono esercitazioni pratiche. Questo aspetto è particolarmente importante in un anno accademico all’estero, dove gli studenti possono accedere a laboratori all’avanguardia, studi d’arte o sale di musica che il loro Paese d’origine potrebbe non offrire.
  4. Creazione di relazioni interpersonali: La presenza fisica consente agli studenti di instaurare relazioni durature, non solo con i loro compagni ma anche con i loro educatori.
  5. Sistema di Feedback: Le interazioni dirette rendono il feedback istantaneo. Gli educatori possono valutare le reazioni degli studenti in tempo reale e adattare i propri metodi di insegnamento, se necessario.

I benefici intangibili della didattica in presenza

L’insegnamento tradizionale in classe è molto più di un semplice trasferimento di conoscenze: esso si basa su quei momenti intangibili che formano il carattere di una persona.

  1. Formazione del carattere: Le attività di gruppo, gli sport, gli eventi culturali e persino le chiacchierate informali nel campus svolgono un ruolo fondamentale nella costruzione della resilienza, dello spirito di squadra, dell’empatia e delle qualità di leadership degli studenti.
  2. Inclusività: I corsi in presenza possono soddisfare meglio gli studenti con esigenze particolari, garantendo loro l’attenzione e le risorse necessarie per crescere.
  3. Apprendere andando oltre il programma: L’aula spesso diventa un luogo di dibattito, di discussione e di formazione del pensiero critico, aree in cui le interazioni in presenza risultano più vantaggiose.

Il ruolo imprescindibile delle istituzioni e delle parti interessate

Gli istituti, gli educatori, i genitori e i legislatori svolgono un ruolo fondamentale nel plasmare il panorama educativo post-pandemia. Devono affrontare non solo le sfide evidenti, ma anche quelle di fondo:

  1. Formazione degli insegnanti: A prescindere dalla pandemia, è necessario aggiornare regolarmente gli educatori, garantendo che siano al passo con le ultime novità sia in termini di contenuti che di metodi di insegnamento.
  2. Coinvolgimento dei genitori: Con l’attenuarsi dei confini tra casa e scuola, il ruolo dei genitori come soggetti attivi nel processo formativo è cresciuto moltissimo. Necessitano di risorse e di formazione per sostenere concretamente i loro figli.
  3. Revisione delle normative: I legislatori devono riconsiderare i metodi di valutazione, le regole sulla frequenza e le strutture dei programmi di studio per adattarsi alle sfumature del modello di apprendimento misto.

Il Percorso da seguire: Un approccio misto

Considerati i vantaggi e gli svantaggi di entrambi i metodi, il futuro probabilmente riserva un approccio alla formazione di tipo misto o ibrido. Gli strumenti della didattica a distanza possono integrare la formazione in presenza, soprattutto negli ambiti in cui la presenza fisica non è possibile.

Inoltre, gli istituti dovrebbero concentrarsi sulla formazione degli educatori per sfruttare il meglio di entrambi i contesti. In questo modo si garantisce la continuità dell’apprendimento, indipendentemente dalle emergenze globali, e gli studenti possono ricevere un’istruzione globale.

In conclusione, anche se la didattica a distanza ha la sua importanza e si è dimostrata preziosa in tempi senza precedenti, la didattica in presenza, soprattutto in contesti come quello di un anno accademico all’estero, rimane insostituibile. Mentre il mondo torna alla normalità, il sistema scolastico deve fare tesoro delle lezioni apprese durante la pandemia per creare un contesto più resiliente, flessibile e inclusivo.

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